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Letteratura di Vietnam

I primi testi scritti risalgono al X° secolo. Si sono sviluppate due letterature parallele: una scritta in cinese letterario classico, HAN, la lingua di cultura comune a tutto l'estremo oriente; un'altra scritta in lingua demoica, NOM, trascrizione della lingua nazionale e popolare. Fino al XVI° secolo predominarono le opere HAN (opere filosofiche, storiche, poetiche); con lo sviluppo del movimento contadino e l'affermazione del sentimento nazionale si diffusero sempre più i racconti in NOM (racconti, novelle, poemi di ispirazione -popolare) fino a prevalere (XVIII° secolo).
Verso la fine del XX° secolo numerosi fattori sociali e storici ebbero un'influenza decisiva sullo sviluppo letterario: la lotta contro l'aggressore coloniale, per il rinnovamento sociale, la nascita delle città industriali e commerciali, la soppressione dell'insegnamento tradizionale, lo sviluppo della stampa, la nascita del giornalismo, dei romanzi in prosa, del teatro moderno. Il QUOC NGU, adattamento all'alfabeto latino, ha sostituito la scrittura ideografica.
Dal X° al XV° secolo predominò il buddismo (distacco dal mondo, evanescenza delle cose). Il sentimento nazionale e le virtù sociali furono temi di opere redatte da militari. Purtroppo i testi originali di queste opere sono stati distrutti dagli occupanti Minh.
Nel XV° secolo la dinastia LE iniziò un forte impulso allo sviluppo nazionale ed essendo i concorsi mandarini l'unica via per la promozione sociale, con l'adozione del confucianesimo come dottrina di stato, le lettere ed il letterato assunsero un ruolo di prestigio nella società. NGUYEN TRAI, liberatore del paese, uomo di stato, poeta, scrittore, geografo, scrisse la "Proclamazione sulla pacificazione degli NGO" dopo la vittoria contro l'aggressione straniera, uno dei capolavori della letteratura nazionale. Dal XVI° secolo la monarchia dei LE cominciò un periodo di decadenza che durò parecchi secoli. Molti letterati si ritirarono dalla vita pubblica per avvicinarsi al popolo ed abbandonarono il confucianesimo per il taoismo ed il buddismo. Si sviluppò la letteratura NOM, finora censurata dai fedeli al potere. Le lotte sociali e politiche che si susseguirono ed i primi contatti con l'Occidente permisero un rifiorire della cultura nazionale, in particolare della letteratura. La donna divenne il personaggio principale di molte opere ed il suo ruolo, che nella società tradizionale la obbligava a sposarsi solo con l'autorizzazione dei genitori all'interno della sua categoria sociale e, nel caso fosse vedova, ad una fedeltà perpetua al defunto marito, fu rinnovato.

Con le opere del XVIII° secolo e dell'inizio del XIX° secolo, la lingua vietnamita conobbe un vero mutamento e divenne come è oggi. Un'opera nazionale molto amata è il KIEU dello scrittore NGUYEN DU, incomparabile per la bellezza e la concisione del linguaggio, che rappresenta la rivendicazione dell'amore libero, la critica ai mandarini e la glorificazione di un personaggio ribelle.
L'aggressione coloniale francese nel 1858 ebbe un'influenza sullo sviluppo letterario, i temi affrontati riguardavano il sentimento nazionale basato sul popolo, l'odio verso l'aggressore straniero e l'indignazione verso le disgrazie e le miserie del popolo. La grande massa dei contadini e dei letterati patrioti, che diressero anche personalmente i movimenti di protesta, oppose per decenni una resistenza nazionale feroce. Con il XX° secolo la società coloniale determinò definitivamente le forme di vita del paese, soprattutto nelle città, e la nascita di nuovi strati sociali.
Il QUOC NGU conquistò un posto predominante fino a diventare esclusivo con la diffusione della stampa moderna e del nuovo insegnamento. La lingua nazionale si arricchì non solo di parole ed espressioni cinesi, ma anche francesi. I problemi politici e di rinnovamento sociale rimasero la tematica principale, anche se la censura dell'amministrazione straniera coloniale non permetteva a tutte le idee di esprimersi o a tutti gli scritti di essere stampati legalmente. Dopo il 1920 la letteratura politica era dominata da NGUYEN AI QUOC (divenuto poi il presidente HO CHI MINH) che introdusse il marxismo-leninismo nel Vietnam.
Quando scoppiò la guerra mondiale numerosi scrittori e poeti si impegnarono nella lotta per l'indipendenza. La Rivoluzione d'agosto 1945 trovò la maggior parte dei poeti e scrittori a fianco dei militanti rivoluzionari. L'indipendenza e la libertà riconquistata, la guerra di liberazione condotta insieme alle realizzazioni di riforme sociali, creò dopo il 1945 le condizioni per una vera rinascita della cultura vietnamita. La liberazione completa del Nord nel 1954 e le prime realizzazioni del socialismo crearono le condizioni per una fioritura di tutti i settori della vita culturale. L'intervento americano dopo il 1954, che divise amministrativamente e politicamente il paese, non riuscì a spezzare l'unità della corrente letteraria nazionale e rivoluzionaria.

Fonte: Visto all'arrivo in Vietnam

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